Avrai sicuramente già sentito parlare dell’iniezione del motore. In parole semplici, è il sistema che porta la benzina nella camera di combustione. Ma come funziona questo meccanismo? Quali sono i guasti all’iniezione più frequenti? Ti spieghiamo tutto su questo componente della distribuzione!
Per capire bene il sistema di iniezione e i guasti che possono derivarne, bisogna conoscerne il principio di funzionamento e i componenti che lo formano.
I componenti del sistema di iniezione
Ecco i componenti di un sistema di iniezione del motore:
- La pompa del carburante ad alta pressione: porta il carburante verso il collettore comune.
- Il collettore comune/common rail: porta il carburante ad alta pressione, un valore che varia tra veicoli a benzina e diesel.
- L’iniettore: è una valvola incaricata di inviare il carburante nei cilindri.
- I tubi di ritorno: permettono la circolazione del carburante.
- L’ECU motore: raccoglie i dati rilevati dai sensori del motore e controlla l’apertura degli iniettori.
L’iniezione meccanica
L’iniezione meccanica del motore è comparsa con la scomparsa dei motori a carburatore, alla fine degli anni ’60. Funziona in modo diverso a seconda del tipo di motore, benzina o diesel. Ecco come funziona l’iniezione meccanica nei motori a benzina:
- In un primo momento la benzina viene inviata in pressione da una pompa elettrica. Questo componente si chiama pompa di iniezione.
- Questa pompa di iniezione contiene l’albero a camme, che distribuisce la benzina in ciascun cilindro montato sull’auto.
- Il fabbisogno di carburante viene poi gestito da un regolatore.
Nei motori diesel, il sistema di iniezione del motore è gestito da una pompa distributrice rotativa, che svolge tre funzioni:
- Grazie a essa, il gasolio viene inviato in pressione agli iniettori.
- Nella pompa è integrato un regolatore, che gestisce la quantità iniettata nel motore in base ai parametri definiti dalla centralina motore.
- Grazie a una pompa ausiliaria, la pompa distributrice porta il gasolio dal serbatoio al motore.
Oggi questo metodo è obsoleto ed è stato abbandonato dai costruttori a favore dell’iniezione elettronica, che permette di gestire l’iniezione del motore in modo più preciso.
L’iniezione elettronica del motore
È il metodo più utilizzato oggi ed è gestito dalla centralina motore. Questo tipo di iniezione permette di ottimizzare il consumo di carburante, ma anche di ridurre l’inquinamento. Per dosare al meglio il carburante, la centralina ha bisogno di diverse informazioni, come:
- La temperatura dell’acqua del motore
- La posizione dei pistoni
- La qualità dei gas di scarico
- Il regime del motore
- La posizione dell’acceleratore, determinata dal pedale dell’acceleratore
- La quantità e la temperatura dell’aria aspirata
Ecco ora il principio dell’iniezione elettronica (sui veicoli moderni): il carburante viene portato dal serbatoio fino alla pompa di iniezione. Viene poi inviato in un collettore comune, dove raggiunge una pressione di circa 2000 bar nei motori diesel. Dopo questa messa in pressione, il carburante arriva agli iniettori, le cui valvole si aprono al momento giusto per immetterlo nel motore.
Differenza tra iniezione diretta e indiretta
Cominciamo dall’iniezione indiretta: funziona in modo diverso a seconda del tipo di motore, benzina o diesel. Nei motori a benzina, l’iniettore si trova nel condotto di aspirazione, sopra la valvola. Inoltre la benzina entra nel cilindro nebulizzata, e non allo stato liquido.
Nei motori diesel, invece, l’iniezione non avviene nel condotto di aspirazione, ma in quella che si chiama precamera, situata accanto al condotto di scarico. In parole semplici, l’aria che passa dal condotto di aspirazione viene inviata in questa camera per miscelarsi con il carburante nebulizzato, che quindi si incendia.
Passiamo ora all’iniezione diretta: in questo caso il metodo è lo stesso per entrambi i tipi di motore. A differenza dell’iniezione indiretta, l’iniettore si trova direttamente nella camera di combustione.
I problemi legati all’iniezione del motore
Come diagnosticarli
Diversi segnali possono farti sospettare che stia per verificarsi un guasto all’iniezione:
- Può esserci una perdita di potenza del motore
- Il fumo di scarico è nero
- Il motore si spegne
- Consuma più del solito
- Senti un rumore sospetto nel tuo motore diesel
I guasti più frequenti
Può poi esserci un problema di iniettore sporco (incrostato), che andrà quindi pulito. L’iniettore continuerà a funzionare come al solito, ma l’aria e/o il carburante faranno fatica a circolare.
Puoi pulire un iniettore incrostato da solo. Esistono diverse soluzioni per farlo. Però, dato che l’operazione può essere delicata, forse è meglio sostituirlo.
Infine ci sono i problemi di perdite dall’iniettore. Ne esistono di diversi tipi, a seconda che si tratti di un motore a benzina o diesel: nei veicoli a benzina, la perdita dalla parte superiore o inferiore dell’ iniettore; nelle auto diesel, la perdita può trovarsi all’ingresso, alla base o a livello del tubo di ritorno dell’iniettore.
Cosa fare in caso di guasto all’iniezione del motore?
Per evitare problemi all’iniezione è necessaria una manutenzione regolare del veicolo. Per esempio, non esitare a rivolgerti a un meccanico se noti il minimo segnale premonitore. Puoi anche rilevare i guasti all’iniezione del motore con uno strumento di diagnosi. Per farlo, ti basta collegare il dispositivo alla presa OBD del tuo veicoloe visualizzare i rapporti dei codici di guasto.
Esiste anche un trucco per avviare il veicolo nonostante un guasto all’iniezione, utile per non restare bloccato a bordo strada. Se ti capita questo problema, sul cruscotto si accende la spia motore. Però, subito dopo aver inserito il quadro, si spegne per una frazione di secondo: è proprio in quella frazione di secondo che devi avviare il motore.
Quali sono gli altri componenti della distribuzione
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