Una perdita di potenza è spesso sinonimo di attivazione della modalità recovery e di spia motore accesa sul cruscotto, con un funzionamento alterato del motore che può causare diversi problemi mentre guidi.
L’attivazione della modalità recovery (o modalità di emergenza) è spesso oggetto di discussione e rappresenta probabilmente la causa principale di un funzionamento ridotto del motore. Questa perdita di potenza può rivelarsi molto problematica a seconda delle circostanze, perché in queste condizioni diventa piuttosto difficile circolare. Per scoprire da dove viene il problema puoi usare uno strumento di diagnosi.
Tuttavia, un componente meccanico difettoso non provoca sempre l’attivazione della modalità recovery, il che non gli impedisce di causare un calo delle prestazioni, a seconda del componente guasto.
La modalità recovery sulle auto
Sulla maggior parte dei veicoli (diesel e benzina), l’attivazione della modalità recovery è spesso accompagnata da un messaggio sul cruscotto che ti chiede di recarti in officina. Il motore funziona ancora, ma a regime ridotto: in genere è impossibile superare i 3000 giri/min.
Il motore viene in un certo senso limitato per evitare danni alla meccanica, senza però costringerti a fermarti immediatamente. Puoi quindi continuare a guidare, anche se può rivelarsi piuttosto pericoloso a seconda delle circostanze. La perdita di potenza che ne deriva è quindi una protezione per il motore e per i vari componenti meccanici collegati.
Se in quel momento la spia motore lampeggia, significa che il problema può causare un danno grave al motore, soprattutto se la spia è rossa.
L’importanza della centralina motore
È la centralina motore ad attivare o meno la modalità recovery, in base alle diverse informazioni che riceve. Si basa sui dati inviati dai sensori per gestire gli elementi del motore tramite gli attuatori (iniezione, accensione, regime…). In genere si occupa anche della trasmissione (frizione, cambio).
Un’auto ha anche altre centraline (o ECU) che gestiscono gli altri componenti elettronici:
- La sicurezza attiva (ABS, ESP…)
- La sicurezza nell’abitacolo (rilevamento delle cinture, airbag…)
- Il comfort (regolatore di velocità, climatizzatore, sedili…)
- Il sistema antinquinamento
Quali sono i rischi della modalità recovery?
Innanzitutto, guidare in modalità recovery è di per sé un rischio: con la potenza limitata diventa difficile circolare in condizioni normali. Quando l’auto perde potenza durante la marcia, capita spesso di dire che «strattona». È anzi piuttosto pericoloso, soprattutto in autostrada e sulle superstrade, ma anche in montagna e perfino in città.
Il funzionamento ridotto del motore può avere conseguenze negative anche su alcuni componenti meccanici, che rischiano di usurarsi più rapidamente. È il caso in particolare della valvola EGR, del FAP o del catalizzatore, che a basso regime non svolgono correttamente la loro funzione.
Tuttavia, una perdita di potenza non significa per forza che il motore funzioni in modalità recovery…
Come capire se il motore è in modalità recovery?
La cosa più semplice èfare una diagnosi auto, che ti restituirà un codice di guasto corrispondente al guasto di un componente meccanico del motore.
Nota che qui non è obbligatorio passare dal meccanico o dalla concessionaria: puoi fare questa operazione direttamente da casa con un semplice strumento di diagnosi e un software che permetta di leggere e cancellare i codici di guasto.
Un guasto al FAP, per esempio, può far scattare la modalità recovery. A quel punto puoi concentrarti su questo componente per riparare il problema e poi cancellare il guasto. La modalità recovery si disattiverà da sola, constatando che non ci sono più rischi.
Sui veicoli più recenti, il computer di bordo può informarti dell’attivazione della modalità recovery: un’indicazione piuttosto utile, anche se non ti specificherà il problema.
Perdita di potenza e spia motore accesa a causa di un componente difettoso
Alcuni componenti meccanici possono incidere sulle prestazioni del veicolo senza che si attivi la modalità recovery. La perdita di potenza forse non sarà altrettanto forte, ma può rivelarsi abbastanza fastidiosa. Anche per questo una diagnosi auto è molto utile, perché ti permette di individuare rapidamente il guasto. Anche la spia motore può accendersi per informarti di un problema.
Il filtro antiparticolato (FAP)
Il filtro antiparticolato è purtroppo famoso per i suoi problemi…Se il FAP è intasato, il motore non riesce a espellere i gas di scarico, il che provoca ovviamente una perdita di potenza.
La valvola EGR
Il principio è lo stesso per la valvola EGR, applicato alla sua funzione. La valvola ha il compito di recuperare e reimmettere una parte dei gas di scarico per bruciarli ed eliminare le particelle tossiche. Tuttavia, col tempo si sporca e provoca cali di prestazioni piuttosto consistenti.
In genere l’attivazione della modalità recovery segue da vicino un guasto della valvola EGR e l’accensione della spia motore è quasi sistematica.
Il sensore PMS e dell’albero a camme
I sensori PMS (punto morto superiore) e i sensori dell’albero a camme permettono alla centralina di conoscere la posizione dei pistoni e il ciclo di combustione. Senza di essi, o anche solo con uno dei due difettoso, la sincronizzazione del motore non è ottimale, il che può causare problemi di accelerazione e una perdita di potenza piuttosto evidente.
In casi come questo la modalità recovery si attiva in genere abbastanza in fretta, perché una cattiva sincronizzazione può portare alla rottura del motore (le valvole urtano contro i pistoni).
Il turbocompressore
Ovviamente un turbocompressore difettoso ha effetti immediati sulle prestazioni del veicolo, dato che il motore riceve meno aria in pressione e quindi meno potenza.
Gli iniettori
Gli iniettori grippati faticano a rispondere in modo efficace alla centralina e l’iniezione del carburante rischia di non essere ottimale. Inoltre, delle impurità possono finire per mescolarsi al carburante.
In casi come questo si notano anche difficoltà ad accelerare, ma la perdita di potenza tende a peggiorare col tempo se gli iniettori non vengono puliti o sostituiti.
L’accensione
Sui motori a benzina possono verificarsi mancate accensioni (bobine o candele difettose), che provocano dei vuoti in accelerazione. Se la combustione non avviene al momento giusto, il funzionamento del motore ne risente e anche la perdita di potenza sarà evidente.
Il debimetro e il corpo farfallato
Un debimetro difettoso invia dati errati alla centralina, che quindi non gestisce correttamente l’iniezione del carburante. Il rapporto aria-carburante non sarà ottimale, il che provoca una notevole mancanza di potenza senza che si attivi la modalità recovery.
Anche un corpo farfallato difettoso può creare problemi, perché ha il compito di regolare l’ingresso dell’aria. Se non funziona correttamente, il problema è simile a quello di un debimetro difettoso: il rapporto aria-carburante non è ottimale e le prestazioni ne risentono.
Come togliere la modalità recovery
Innanzitutto, la modalità recovery indica che c’è un problema importante sulla tua auto. Prima di togliere questo messaggio è importante conoscere la causa della perdita di potenza e dell’attivazione della modalità recovery.
Puoi togliere questa modalità usando uno strumento di diagnosi. In questo modo disattivi la modalità recovery e spegni la spia motore.
Ma attenzione: il motore tornerà in protezione se rileva di nuovo il problema.
Puoi farlo su tutte le marche di auto: Peugeot, Renault, Dacia, Audi, Volkswagen, Citroën, Mercedes ecc.
FAQ - Modalità recovery e perdita di potenza
La mia auto non ha più potenza quando accelero: che cosa devo fare?
Una perdita di potenza può essere legata all’attivazione della modalità recovery, che protegge il motore quando un sensore rileva un problema. È consigliabile leggere i codici di guasto con uno scanner OBD per identificarne la causa.
Come togliere la modalità recovery?
La modalità recovery non si può disattivare manualmente. Devi eliminare l’origine del guasto (EGR, turbocompressore, sensore, iniezione…) e cancellare il codice con uno strumento di diagnosi.
Perché la mia auto perde potenza?
La perdita di potenza può avere molte cause: valvola EGR sporca, problema al turbocompressore, filtro del carburante intasato, sensore difettoso… Una lettura dei guasti tramite la presa OBD permette di identificare il guasto esatto.
Gli altri casi in cui la spia motore è accesa
Ecco tutto sulla modalità recovery: se hai consigli o domande, scrivili pure nei commenti!
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