Il volano, con l’aiuto di altri componenti come il sensore PMS o l’albero a camme, permette di definire la posizione del motoree di facilitare la trasmissione e l’innesto della frizione. Può però guastarsi, e in quel caso i sintomi sono difficili da riconoscere.
Il ruolo del volano
Il volano è un componente meccanico a forma di disco situato tra il motore e la frizione, che garantisce la trasmissione tra i due. Inoltre ha anche il compito di regolarizzare e stabilizzare la rotazione del motore, così da ridurre gli strattoni provocati dai cilindri. È proprio per questo che il volano è piuttosto pesante (tra 5 e 10 kg) e, nei modelli bimassa, è dotato di molle. La presenza di denti attorno al disco permette inoltre l’ingranamento del motorino di avviamento e quindi il trascinamento del motore durante l’avviamento.
L’importanza del sensore PMS
Il volano, però, non può fare tutto da solo. Il suo profilo dentato serve anche da riferimento per la sonda PMS, chiamata anche sensore dell’albero motore.
Qui ti basta sapere che questo sensore invia i dati che misura alla centralina motore, così che possa determinare il regime del motore e l’iniezione del carburante.
L’albero a camme
Il sensore PMS permette alla centralina di conoscere la posizione dei pistoni, e il sensore dell’albero a camme completa questa informazione indicando il ciclo di combustione (sistema a quattro tempi).
Questo dato è fondamentale, perché un pistone in posizione alta può trovarsi in fase di compressione oppure in fase di scarico.
Il volano bimassa
I motori diesel di ultima generazione sono per la maggior parte dotati di un volano bimassa. Questo sistema si basa su due dischi invece di uno solo, per assorbire più facilmente le scosse provocate dalla trasmissione.
I due dischi sono collegati tra loro da molle che smorzano gli strattoni. Questa soluzione permette anche di fare a meno di un volano semplice, che avrebbe dovuto essere molto più pesante per sopportare la potenza e le prestazioni dei nuovi motori diesel.
Per molto tempo, però, questo sistema ha avuto problemi di affidabilità (veicoli degli anni 2000), al punto che molti si deterioravano già a 80 000 km… In teoria un volano bimassa dovrebbe durare circa 200 000 km: capisci bene il problema…
Il problema dipendeva soprattutto dalle molle ammortizzatrici, che sui primi modelli si usuravano molto rapidamente.
Oggi la loro qualità è molto migliore, ma restano meno resistenti nel tempo di un volano tradizionale, che in genere dura quanto l’auto.
È importante sapere cheuna frizione difettosa provoca un’usura precoce del volano, e viceversa. Anche il motorino di avviamento può danneggiare la corona dentata del volano, ma questo componente si può sostituire direttamente e i casi sono rari.
I sintomi di un volano difettoso
Quali sono i sintomi?
In generale riconoscere un volano difettoso non è sempre facile. Alcuni sintomi, però, possono indicare un problema al volano o alla frizione:
- Forti vibrazioni avvertite a livello del motore e del pedale della frizione
- Cambi di marcia difficili e accompagnati da scossoni
- Un rumore insolito quando innesti la frizione (colpi secchi al minimo)
Il problema è che questi segnali possono essere difficili da interpretare e possono anche far pensare a una frizione difettosa.
Fare una diagnosi auto
Grazie al sensore PMS, però, puoi eseguire una diagnosi auto che, se necessario, ti restituirà un codice di guasto. Per interpretarlo dovrai ovviamente analizzare i componenti meccanici (il problema potrebbe essere semplicemente un sensore difettoso), ma avrai già un’indicazione sul guasto, dato che i sintomi visti prima sono piuttosto difficili da osservare.
Qui viene restituito il codice P0320: il sensore dell’albero motore rileva un guasto al circuito, che può quindi essere causato da un volano difettoso.
Tieni presente che il sensore PMS può restituire diversi codici di guasto con significati diversi: è proprio per questo che ti consiglio di leggere il nostro articolo sull’argomento.
Il mio volano è guasto: cosa devo fare?
Se dopo diversi controlli sei sicuro che il volano è guasto, devi sostituirlo il prima possibile. Per questo tipo di intervento è meglio rivolgersi a un professionista, e più precisamente al costruttore, che potrebbe farsi carico di una parte delle spese di riparazione a seconda dei chilometri percorsi al momento del guasto. Oltre i 100 000 km, però, non puoi sperare in una partecipazione superiore al 20%…
È comunque un aspetto da considerare, perché il prezzo di un volano oscilla tra 1000 e 3000 € a seconda della fascia del veicolo… A questo aggiungi il prezzo di un kit frizione, che è vivamente consigliato sostituire dato che alcuni suoi componenti si saranno deteriorati… Calcola tra 150 e 500 € per questo ricambio.
Infine, ovviamente, devi considerare anche il costo della manodopera e dei servizi correlati, che può rendere il conto molto salato…
Consiglio klavkarr: chiedi più preventivi per poter confrontare i prezzi, ma non dimenticare di far valere i chilometri percorsi: può farti risparmiare parecchio. Puoi aspirare a una copertura del 100% per un guasto avvenuto sotto i 60 000 km, ma non oltre il 50-70% tra 60 000 e 100 000 km.
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