Aggiornato il 07/10/2026

Sensore PMS: ruolo, funzionamento e sintomi di un guasto

Il sensore PMS, chiamato anche sensore dell’albero motore o sensore di giri, informa la centralina sulla posizione dei pistoni. Situato vicino al volano o all’albero motore a seconda della motorizzazione, questo sensore indispensabile gestisce l’iniezione e l’accensione. Quando si guasta, spesso il motore non si avvia. Scopri il suo ruolo, il suo funzionamento e come diagnosticare un guasto.

Modelli interessati: tutti i veicoli a benzina e diesel con gestione elettronica del motore, dai modelli più diffusi (Renault Clio, Peugeot 208, VW Golf, Megane, ecc.) fino ai veicoli commerciali (Iveco Daily, Renault Master, Mascott).

Sensore PMS
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Che cos’è il sensore PMS

Il sensore PMS (Punto Morto Superiore), noto anche con gli altri nomi di sensore dell’albero motore, sonda PMS o sensore di giri, ha il compito diinformare la centralina sulla posizione dei pistoni. Questa informazione permette all’unità di controllo di calcolare il regime del motore (RPM) e di adattare di conseguenza l’iniezione del carburante e l’accensione. Fa parte della famiglia dei sensori di posizione del motore.

Tuttavia, dato che il motore funziona a quattro tempi (aspirazione, compressione, scoppio e scarico), un pistone al punto morto superiore può trovarsi in fase di compressioneoppure in fase di scarico, a seconda del ciclo di combustione. Per ottenere questa informazione complementare, la centralina si affida al sensore dell’albero a camme, che le fornisce il dato di fase.

Schema del volano e del sensore PMS

Come funziona il sensore PMS

Come funziona il sensore del Punto Morto Superiore?

Per conoscere la posizione dei pistoni, il sensore PMS si basa sulla rotazione del volano. Una ruota fonica (ruota dentata) è solidale all’albero motore e gira insieme a esso.

Sulla ruota dentata è presente un riferimento che permette di informare costantemente la centralina sulla posizione dei pistoni: il sensore invia un impulso per ogni dente rilevato e conta il numero di denti tra un intervallo e l’altro. In questo modo la centralina può seguire con precisione il ritmo del motore e determinarne il regime in giri al minuto.

Il sensore dell’albero a camme completa questo dato indicando il ciclo di combustione, così che la centralina sappia in quale cilindro e in quale momento iniettare il carburante.

Schema del volano e del sensore PMS

Il volano è quindi direttamente legato al sensore PMS: il sensore misura la velocità di rotazione del volano e dell’albero motore, cioè il regime del motore, indispensabile per la gestione elettronica del motore.

Posizione: il sensore PMS si trova in genere sulla scatola del cambio o sulla campana della frizione, di fronte al volano, vicino all’albero motore. La sua posizione esatta dipende dalla motorizzazione (1.5 dCi, 1.6 HDi, 2.0 HDi, 1.9 TDi, 1.4 benzina, ecc.). A seconda del modello, è accessibile dal sottoscocca del veicolo o dal vano motore.

Sensore PMS induttivo o a effetto Hall: due tecnologie

I sensori PMS induttivi sono composti da un magnete permanente e da una bobina che generano una reazione elettromagnetica. Quando i denti passano davanti al sensore, perturbano il campo magnetico, creando una corrente proporzionale alla velocità di rotazione del volano. Il segnale elettrico viene inviato alla centralina tramite due fili sotto forma di tensione sinusoidale.

Questo sistema si basa su una ruota dentata che di solito ha due denti mancanti come riferimento: non appena la distanza tra due impulsi aumenta, la centralina riconosce il riferimento del PMS del cilindro 1.

Sui motori recenti, il sensore dell’albero motore è di tipo attivo (effetto Hall) e invia direttamente alla centralina un segnale elettrico digitale a ogni dente che passa. Il principio di funzionamento resta simile, ma avviene per via elettronica: il passaggio di un dente davanti al sensore perturba la corrente interna, provocando l’«effetto Hall». Questo sistema, in genere a 3 fili (alimentazione, massa, segnale), è più preciso, soprattutto ai bassi regimi.

Da ricordare: un sensore PMS induttivo si riconosce dai suoi 2 fili, mentre un sensore a effetto Hall ne ha 3 (alimentazione +, massa, segnale).

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Sintomi di un sensore PMS guasto e diagnosi del guasto

Quali sono i sintomi di un sensore PMS difettoso?

Un sensore PMS guasto spesso impedisce di avviare il motore: la centralina non conosce più la posizione dei pistoni e quindi non può gestire né l’iniezione né l’accensione. È uno dei sensori che possono impedire a un’auto di avviarsi, sia a benzina sia diesel.

Un’auto che non si avvia, però, può avere anche altre cause: mancanza di carburante, batteria scarica, motorino di avviamento difettoso, candele guaste o immobilizer attivato.

Se il sensore dell’albero motore è difettoso, possono comparire diversi sintomi:

  • Avviamento difficile o impossibile (l’auto non si avvia nonostante la batteria sia carica)
  • Motore che «borbotta», mancate accensioni e perdita di potenza
  • Spegnimenti improvvisi durante la marcia o al minimo
  • Contagiri bloccato o irregolare sul cruscotto
  • Avviamento a caldo difficile, soprattutto dopo una breve sosta
  • Passaggio del motore in modalità recovery

In alcuni casi il problema può dipendere semplicemente da un connettore scollegato, ossidato o danneggiato: pulire il connettore può bastare a ripristinare il corretto funzionamento.

Tieni d’occhio il cruscotto: la spia motore arancione può accendersi per segnalare il passaggio in modalità recovery. È proprio questa modalità a provocare la perdita di potenza e i sintomi descritti sopra.

Diagnosi auto: leggere il codice di guasto

Come per molti altri componenti meccanici, i sintomi di un sensore PMS difettoso possono essere difficili da riconoscere senza uno strumento. Una diagnosi auto tramite la presa OBD2 resta il metodo più affidabile, perché in caso di problema viene restituito un codice di guasto specifico.

Codice di guasto del sensore PMS dell’albero motore

Con EOBD Facile, qui viene restituito il codice P0322, che corrisponde all’assenza di segnale dal sensore di giri. Esistono altri codici di guasto frequenti: P0335 (guasto al circuito del sensore di posizione dell’albero motore), P0336 (segnale incoerente) o ancora P0340 (sensore dell’albero a camme collegato). Prima di qualsiasi sostituzione, prenditi il tempo di controllare la posizione del sensore e lo stato del suo collegamento: potrebbe trattarsi semplicemente di un falso contatto.

La registrazione del regime del motore durante l’avviamento permette di verificare visivamente che il segnale arrivi correttamente alla centralina. Questo metodo è un ottimo complemento alla lettura del codice di guasto, soprattutto quando il guasto è intermittente.

Curva del regime del motore all’avviamento

Qui la curva è del tutto normale: non c’è alcun problema di avviamento e il sensore PMS può essere escluso se non viene restituito alcun guasto.

Puoi anche spegnere la spia motore con uno strumento di diagnosi. Tieni però presente che la spia può riaccendersi se il guasto all’origine non è stato riparato.

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Come testare un sensore PMS con un multimetro o un oscilloscopio?

Il controllo del sensore PMS si può fare con un multimetro o un oscilloscopio, a seconda della tecnologia del sensore:

  • Testare un sensore PMS induttivo (2 fili): misura la resistenza del sensore con un multimetro impostato come ohmmetro. Il valore di resistenza deve essere in genere compreso tra 200 e 1500 Ω a seconda del costruttore (spesso tra 300 e 900 Ω). Verifica anche la continuità dei fili elettrici tra il sensore e la centralina (vicina a 0 Ω).
  • Testare un sensore PMS a effetto Hall (3 fili): serve un oscilloscopio per visualizzare il segnale elettrico digitale. Verifica prima l’alimentazione (in genere 5 V o 12 V a seconda del costruttore) tra i morsetti corrispondenti, poi osserva il segnale a onda quadra mentre il motore gira.

Per gli schemi di collegamento precisi (sensore a 2 o a 3 fili), consulta sempre il manuale tecnico del tuo veicolo, perché i colori e l’ordine dei fili variano da una motorizzazione all’altra.

Consiglio klavkarr: ricordati di controllare visivamente lo stato del sensore PMS: spesso basta pulire i connettori per ripristinare un collegamento corretto. Il problema può dipendere anche daltraferro, cioè dallo spazio tra il sensore e i denti della ruota fonica. In genere il traferro deve essere di circa 1 mm per un rilevamento ottimale. Anche un sensore sporco (limatura metallica attirata dal magnete) può disturbare il segnale: si consiglia una pulizia delicata con un panno che non lasci pelucchi.

Quali sono i sintomi di un sensore PMS guasto?

I sintomi principali di un sensore PMS difettoso sono un avviamento difficile o impossibile, spegnimenti improvvisi, perdita di potenza, un contagiri che funziona male e l’accensione della spia motore arancione. Sui motori sia a benzina sia diesel (1.5 dCi, 1.6 HDi, 1.9 TDi, ecc.), il guasto si manifesta spesso con il passaggio in modalità recovery.

Dove si trova il sensore PMS in un’auto?

Il sensore PMS (o sensore dell’albero motore) si trova in genere sulla scatola del cambio o sul blocco motore, di fronte al volano e alla sua ruota fonica. A seconda del modello (Clio, Kangoo, 207, 307, Golf, Audi A3, BMW E46, ecc.), può essere accessibile dal sottoscocca del veicolo o dal vano motore.

Come testare un sensore PMS con un multimetro?

Per un sensore PMS induttivo a 2 fili, misura la resistenza tra i due morsetti con il multimetro impostato come ohmmetro: deve essere compresa tra 200 e 1500 Ω a seconda del costruttore. Per un sensore a effetto Hall a 3 fili, verifica prima la tensione di alimentazione (5 o 12 V), poi usa un oscilloscopio per osservare il segnale a onda quadra.

Si può guidare con un sensore PMS difettoso?

Guidare con un sensore PMS guasto è fortemente sconsigliato: il motore può spegnersi in qualsiasi momento, avviarsi con difficoltà o passare in modalità recovery. Nel peggiore dei casi il veicolo non si avvierà più. Una diagnosi OBD2 (codici P0322, P0335, P0336) permette di confermare il guasto prima della sostituzione.

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