Forse ti è già capitato con la tua auto. Il surriscaldamento del motore è un fenomeno temuto da ogni automobilista. Un motore che scalda troppo, infatti, può rompersi e fa accendere la spia rossa sul cruscotto. Esistono però delle soluzioni per continuare a guidare con questo guasto.
Che cos’è il surriscaldamento?
Durante il funzionamento, un motore termico si scalda a causa della combustione che avviene nei cilindri e degli attriti. Questo calore deve essere smaltito dall’impianto di raffreddamento del motore. Se l’impianto di raffreddamento non funziona correttamente o si verifica un problema di combustione, il calore si accumula nel motore. Questo fenomeno si chiama surriscaldamento del motore e può portare alla sua rottura.
I segnali del surriscaldamento del motore
In caso di surriscaldamento del motore, per prima cosa vedrai l’indicatore della temperatura salire in modo evidente. La temperatura ideale di un motore è di circa 90 °C. Per un funzionamento ottimale, l’indicatore deve restare in un intervallo di più o meno 10 °C. In caso di surriscaldamento (120 °C), si accende la spia rossa del liquido di raffreddamento. A quel punto devi assolutamente fermarti, altrimenti il motore rischia di perdere potenza e infine di rompersi.
Cosa fare in caso di surriscaldamento del motore
Cercare una perdita
La prima causa del surriscaldamento del motore è generalmente un problema di liquido di raffreddamento. Il liquido di raffreddamento ha il compito di trasportare il calore dal motore al radiatore, che lo smaltisce. Prima di tutto controlla il livello del liquido di raffreddamento: un livello troppo basso può dipendere da una perdita in uno dei manicotti del motore. Ispeziona il motore alla ricerca di umidità o di gocce che cadono sotto l’auto, per individuare l’origine della perdita.
I manicotti sono dei «tubi» di gomma che con il tempo possono screpolarsi o spaccarsi. Se non c’è nessuna perdita, rabbocca il liquido di raffreddamento.
Attenzione: è consigliabile eseguire questa operazione a motore freddo, perché quando il motore è caldo il circuito di raffreddamento è sotto pressione.
Controllare il radiatore
Il liquido di raffreddamento porta il calore fino al radiatore, che ha il compito di dissiparlo. Per funzionare correttamente, il radiatore non deve essere ostruito: in caso contrario l’aria non riuscirebbe ad attraversarlo e a raffreddare il liquido.
Per risolvere questo problema, puoi pulirlo con un getto d’acqua potente, così da eliminare i residui e le foglie secche rimasti incastrati all’interno del radiatore. È possibile anche un altro metodo: puoi infatti usare una spazzola di nylon per iniziare la pulizia del radiatore e passare poi all’aria compressa. Per farlo, dirigi l’aria compressa sul retro del radiatore, da dietro verso davanti.
Controllare la ventola
La ventola serve ad aiutare il radiatore a raffreddarsi quando si scalda troppo, cosa che succede di solito nei tragitti in città, quando l’aria non circola a sufficienza nel vano motore. Per questo è importante sapere se è guasta o no.
Verifica a vista che le pale della ventola siano in buono stato e che i collegamenti elettrici non siano danneggiati. In caso di surriscaldamento la ventola deve mettersi in funzione. Se la ventola resta ferma, il guasto viene dal suo sistema di comando: controlla allora il termocontatto.
Controllare il termocontatto
Il termocontatto ha il compito di comandare l’avvio dell’elettroventola. La velocità dell’elettroventola viene regolata in base alla temperatura del radiatore. Questo sensore, montato sul radiatore, può essere difettoso e non comandare più la ventola.
Controllare il termostato
Il termostato, detto anche valvola termostatica, si trova sul blocco motore: permette al motore di scaldarsi più rapidamente quando è freddo (sotto i 90 °C), impedendo al liquido di raffreddamento di passare nel radiatore. Un termostato difettoso può restare bloccato in posizione chiusa e impedire il raffreddamento del motore tramite il radiatore.
Per verificare che questo componente funzioni correttamente, controlla che, quando il motore si surriscalda, il calore arrivi anche al radiatore.
Controllare il liquido di raffreddamento
Il liquido di raffreddamento è un liquido con caratteristiche ben precise, che gli permettono di svolgere il suo ruolo di «trasportatore» di calore. Il liquido deve essere scaricato e sostituito regolarmente secondo le indicazioni del costruttore. Un liquido di raffreddamento troppo vecchio può essere la causa di un surriscaldamento.
È bene anche controllare che nel circuito di raffreddamento non ci siano bolle d’aria, che potrebbero ridurne l’efficacia. Se c’è aria, è indispensabile spurgare l’impianto.
Guidare con il motore surriscaldato
Puoi guidare con il motore surriscaldato. Tuttavia, è vivamente consigliato individuare l’origine del guasto ed effettuare la riparazione il prima possibile.
Spegni il motore
Per prima cosa, devi spegnere il motore al minimo segnale di surriscaldamento. Prima di rimetterti in strada, infatti, dovrai aspettare che l’indicatore della temperatura sia tornato a un valore normale. Una volta che la temperatura è tornata nella norma, potrai ripartire.
Spegni l’aria condizionata e accendi il riscaldamento
Metti il riscaldamento al massimo. Il riscaldamento funziona infatti prelevando il calore dal motore, che poi viene immesso nell’abitacolo. Mettendo il riscaldamento al massimo potrai smaltire il calore in eccesso prodotto dal surriscaldamento del motore.
Qualche consiglio per evitare che il motore si surriscaldi
Negli ingorghi, cerca di procedere lentamente invece di fermarti e ripartire continuamente: questo, infatti, sollecita moltissimo il motore. Se il traffico è completamente bloccato, spegni il motore, spegni l’aria condizionata e apri i finestrini per arieggiare l’abitacolo.
Cambiare l’olio regolarmente può aiutarti a evitare che il motore si surriscaldi; se fai eseguire l’operazione da un meccanico, chiedigli di verificare che la ventola sia in buono stato e di controllare il livello del liquido di raffreddamento, se necessario.
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