L’alternatore è essenziale per il buon funzionamento della tua auto e fa parte degli accessori del motore. È lui che la alimenta di elettricità. I veicoli, infatti, contengono sempre più elettronica: l’auto ha quindi bisogno di una batteria ben carica.
Allora, a cosa serve l’alternatore, come funziona e come individuarne i guasti?
L’alternatore: la sua storia
Conosci il funzionamento dell’alternatore? Il suo compito è convertire i giri al minuto del motore in elettricità per la batteria. Questo principio vale per qualsiasi tipo di motore.
Facciamo un salto indietro nel tempo, per la precisione al 1821. In quell’anno Faraday ebbe l’idea di far ruotare un filo percorso da corrente elettrica sotto l’azione di un campo magnetico. È da quel momento che nasce il principio dell’elettricità.
Nuovo salto nel tempo: 1960, la fine dell’era della dinamo. La dinamo cominciava a mostrare i suoi limiti e sul mercato comparivano nuovi modelli di veicoli con sempre più componenti elettrici. È da quel momento che alcuni costruttori ebbero l’idea di montare alternatori sulle auto.
Nel 1961 Chrysler fu il primo costruttore automobilistico ad avviare la produzione di alternatori in serie, inizialmente su modelli da competizione.
Com’è fatto questo componente
L’alternatore è composto da diversi elementi:
- Un generatore
- Un raddrizzatore
- Un regolatore: è presente solo sui modelli più recenti. Funziona grazie a dei transistor e il suo compito è gestire il comando dell’alternatore.
Altrettanto essenziali sono questi elementi:
- Una bobina fissa, chiamata anche statore
- Un elettromagnete, chiamato rotore
- Una cinghia
Come funziona l’alternatore e a cosa serve?
L’alternatore trasforma l’energia meccanica di un motore in energia elettrica: è la fonte di elettricità della tua auto. Grazie a lui puoi abbassare e alzare i finestrini o ascoltare musica in auto. L’alternatore ti permette anche di alimentare i fari abbaglianti. Ed è sempre lui che ricarica la batteria mentre l’auto è in marcia.
L’alternatore di un’auto utilizza un magnete (il rotore) e una bobina di rame (lo statore). Quando il motore è acceso, il rotore gira all’interno della bobina, trascinato dalla cinghia. Seguono poi diverse fasi:
- La rotazione del magnete (rotore) all’interno della bobina (statore) crea una corrente alternata.
- Questa corrente viene raddrizzata per ricaricare la batteria in corrente continua.
- Il regolatore modula la potenza che l’alternatore deve fornire e disattiva elettronicamente l’alternatore quando la batteria è carica.
Diagnosticare un guasto all’alternatore
Il rumore
In condizioni normali l’alternatore emette un suono (molto debole) prodotto dagli impulsi elettromagnetici. All’avviamento può emettere un fischio, segno che potrebbe essere difettoso. Questo sintomo può derivare da una carica elettrica insufficiente. Il rumore può anche dipendere da una cinghia rotta. Infine, una cinghia troppo tesa si usurerà precocemente, aumentando il rischio di rottura.
Esistono diversi tipi di rumore:
- Se senti un rumore sordo, si tratta di un cuscinetto
- Se invece si tratta di un rumore della cinghia, vuol dire che è troppo tesa, non abbastanza tesa oppure usurata.
Gli odori
In caso di guasto all’alternatorepotresti sentire odore di gomma bruciata. Il motivo può essere che la sua puleggia non gira più. L’odore deriva dall’attrito della cinghia tra il motore e la puleggia: questo fenomeno surriscalda la cinghia, che finirà per cedere.
Spia accesa: alternatore o batteria?
La spia della batteria che si accende sul cruscotto può essere uno dei segnali premonitori di un guasto all’alternatore. Dovrai però verificare che il guasto riguardi davvero questo componente e non la batteria. C’è un modo semplice per accertarlo: procurati un multimetro e impostalo sui volt.
Prima di tutto spegni il motore, poi:
- Collega il puntale nero del multimetro al polo negativo della batteria, indicato dal segno -
- Collega il puntale rosso al polo positivo, indicato dal segno +
Se la tensione indicata è compresa tra 12 e 13 volt, la batteria è in buono stato.
Se non riesci a misurare la tensione della batteria, puoi guardare il nostro tutorial, che ti spiega come fare.
Ora testa l’alternatore. Avvia il motore e collega i puntali del multimetro come indicato sopra. Il valore dell’alternatore deve essere di circa 14 volt.
Le conseguenze di un guasto all’alternatore
Un guasto all’alternatore può avere conseguenze sull’impianto elettrico dell’auto:
- L’impianto sarà infatti meno efficiente.
- Potresti notare un calo della luminosità dei fari.
- Gli alzacristalli possono essere più lenti.
La manutenzione dell’alternatore dell’auto
Come sostituirlo?
Puoi fare questa operazione da solo. Però, se sei alle prime armi, è più prudente rivolgersi a un meccanico professionista.
Servono diversi passaggi:
- Per prima cosa stacca il morsetto negativo della batteria (indicato dal segno -), così che il veicolo non sia più alimentato. Stacca sempre per primo questo morsetto.
- Rimuovi gli elementi che potrebbero ostacolare l’accesso all’alternatore.
- Allenta la cinghia dell’alternatore e toglila.
- Ora puoi smontare l’alternatore svitando i bulloni di fissaggio.
- Rimuovi l’alternatore scollegando i connettori. Annota bene la loro posizione e il loro colore.
- Puoi installare l’alternatore nuovo e rimettere la cinghia. Tendila correttamente rispettando le indicazioni del costruttore.
- Non ti resta che ricollegare i connettori e la batteria.
Quanto costa un alternatore
Questo componente può essere piuttosto costoso: per questo è necessario diagnosticare bene l’origine del guasto prima di decidere di sostituirlo. I prezzi variano tra 100 e 600 euro per un alternatore nuovo. Se ti rivolgi a un professionista, dovrai aggiungere il costo della manodopera.
Esistono ricambi rigenerati che ti permettono di sostituire l’alternatore spendendo meno.
L’alternatore ha un ruolo centrale nel buon funzionamento dell’auto, in particolare per mantenere la batteria al massimo della carica. Che tu abbia un motore a benzina o diesel, infatti, un problema all’alternatore può rallentare la produzione di elettricità o addirittura causare un calo di tensione della batteria.
Cura anche la manutenzione del motore, altrimenti potresti notare variazioni della velocità di rotazione (il motore gira più o meno veloce). Di conseguenza l’alternatore non potrà svolgere il suo ruolo di ricarica della batteria. Morale: non lasciare la manutenzione del motore al caso, prenditene cura!
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