Comparso all’inizio del Novecento, l’etanolo in origine non era un carburante molto popolare perché molto corrosivo, ma la tendenza è cambiata dal 2017: il bioetanolo si è evoluto e oggi è considerato la principale alternativa alla benzina tradizionale. Per cambiare carburante dovrai riprogrammare il motore.
L’etanolo, o bioetanolo, prodotto a partire da vegetali (come il grano, il mais o la barbabietola da zucchero), è infatti un carburante che si miscela alla benzina.
Trattandosi di una miscela, sono possibili diverse formule a seconda della percentuale massima di etanolo e di benzina:
- E10 = 10% di etanolo
- E85 = 85% di etanolo
- E96 = 96% di etanolo
I motivi per convertire l’auto all’etanolo
Riprogrammare il motore per l’etanolo può avere diversi obiettivi: economico, ecologico o anche prolungare la vita del motore.
I molteplici vantaggi di una riprogrammazione a etanolo
Qualunque sia lo scopo, la conversione del motore all’etanolo offre numerosi vantaggi.
Un prezzo alla pompa dell’E85 più basso e, cosa ancora migliore, nessun bisogno di un serbatoio supplementare
Diversi fattori fanno sì che l’etanolo sia un carburante economico.
Prima di tutto, il bioetanolo è il carburante meno costoso in Francia, con una media di 0,70 € al litro. Il prezzo varia a seconda delle stazioni tra 0,50 € e 1,00 €. Costa quindi la metà rispetto ai carburanti concorrenti!
Tuttavia, il minore contenuto energetico dell’E85 comporta un leggero aumento dei consumi (dal 20 al 30% in media). Resta però più ricco di coppia, perché il suo numero di ottano è 105.
L’E85: un carburante più ecologico
Oggi l’etanolo è considerato l’unico carburante rinnovabile per i motori a benzina. Ha un bilancio di carbonio neutro, perché l’anidride carbonica emessa durante la combustione compensa quella assorbita dai vegetali da cui deriva.
L’etanolo emette il 50% in meno di CO2 e il 90% in meno di particolato fine rispetto alla benzina SP95 (senza piombo 95), ma produce più vapore acqueo: per questo d’inverno l’auto tenderà a fumare di più.
Inoltre, essendo il carburante più ecosostenibile del mercato, e per incentivare la transizione ecologica, i veicoli adattati all’etanolo sono tassati meno. Alcune regioni propongono anche un contributo economico per la conversione.
Il bioetanolo allunga la vita del motore
Si ritiene anche che il passaggio al bioetanolo allunghi la vita del motore, anche se nessuno studio lo dimostra.
L’etanolo ha infatti una temperatura di combustione più bassa della benzina tradizionale: questo comporta una quasi totale assenza di fuliggine nel motore, e l’impianto di scarico non si intasa così rapidamente. Le auto dotate di filtro antiparticolato (FAP/DPF), però, potrebbero avere problemi di rigenerazione del filtro, perché la temperatura necessaria non verrà raggiunta.
Il motore resta quindi pulito più a lungo, e questo ne aumenta la longevità.
Abbiamo anche realizzato un video che presenta i vantaggi della conversione all’etanolo
Conversione all’etanolo: alcuni ostacoli da considerare
L’operazione sembra quindi molto allettante, ma non è comunque priva di rischi per il motore.
Il carburante E85 è sensibile alle temperature
Una temperatura di combustione inferiore di 150° rispetto agli altri carburanti non presenta solo vantaggi.
L’etanolo, infatti, non si accende al di sotto dei 13 °C: di conseguenza un motore alimentato a E85 non partirà se le temperature sono troppo basse.
Questo carburante non è quindi utilizzabile in certi periodi dell’anno, a seconda del clima della tua zona.
Un’alternativa a questo problema, quando le condizioni esterne non sono troppo estreme, è modificare la percentuale di etanolo nel carburante. Le auto dotate di FAP, però, potrebbero avere problemi di rigenerazione del filtro, perché la temperatura necessaria non verrà raggiunta.
Si tratta di mantenere una temperatura di combustione abbastanza alta da far partire il motore, continuando però a consumare etanolo, e quindi a spendere meno e inquinare meno. Per questo, nelle auto convertite all’etanolo, l’iniezione all’avviamento può superare del 50% quella della benzina.
Non tutti i veicoli sono compatibili con il bioetanolo
Anche se in linea di principio tutti i veicoli a benzina dal 2000 in poi sono compatibili con l’E85, ci sono sempre delle eccezioni. Dal 2000, infatti, le auto devono rispettare la norma Euro 3, che impone la presenza di una sonda lambda, e quindi l’adattamento delle auto a una piccola percentuale di etanolo (E10).
In un’auto non compatibile con l’etanolo, questo carburante può provocare un degrado accelerato del motore e di alcuni componenti. Poiché la miscela è troppo povera, la temperatura a livello delle valvole aumenterebbe, fino alla rottura del motore.
L’E85 non si trova a ogni angolo di strada
Nonostante la diffusione di questo carburante sempre più popolare, la distribuzione delle pompe di etanolo resta ancora molto disomogenea sul territorio: per ora solo il 23% delle stazioni di servizio offre l’E85.
Questa distribuzione disomogenea può essere un ostacolo per gran parte della popolazione che vive nelle zone scoperte.
Una riprogrammazione del motore meticolosa e costosa
Oggi sono in vendita molti kit di conversione a etanolo (o kit E85) che permettono di riprogrammare il motore per l’etanolo. Tuttavia, questi kit sono spesso di scarsa qualità e potrebbero danneggiare i componenti del motore.
Prima di acquistare un kit E85, ti consigliamo di verificare che sia omologato e che tu possa usarlo in tutta sicurezza.
Inoltre, convertire l’auto all’etanolo è un’operazione costosa: i prezzi variano tra 990 e 1390 euro a seconda del tipo di auto. Si stima quindi che, con l’etanolo a 0,70 € al litro, l’operazione diventi conveniente dopo circa 20.000 chilometri percorsi, nonostante l’inevitabile aumento dei consumi.
Questa riprogrammazione è quindi piuttosto costosa.
Tuttavia, per le famiglie esenti dall’imposta sul reddito, l’operazione può essere coperta interamente grazie al bonus per la conversione, che può arrivare fino a 2000 euro.
La modifica del libretto di circolazione è obbligatoria
Convertire l’auto all’etanolo equivale a una trasformazione rilevante delle caratteristiche del veicolo
Il libretto di circolazione deve quindi essere modificato automaticamente. Articolo R322-8 del Codice della strada francese: «Qualsiasi trasformazione apportata a un veicolo soggetto a immatricolazione e già immatricolato, che si tratti di una trasformazione rilevante o di qualsiasi altra trasformazione suscettibile di modificare le caratteristiche indicate sul certificato di immatricolazione, richiede la modifica di quest’ultimo».
Se non modifichi il libretto di circolazione rischi una multa di 135 €
Informati quindi presso il tuo comune, perché oggi in molte regioni l’aggiornamento del libretto di circolazione è diventato gratuito.
Un cambiamento della garanzia
Anche se la conversione all’etanolo è generalmente accettata dai costruttori, non lo è nel 100% dei casi.
Per questo, in conformità al decreto del 30 novembre 2017 relativo alle condizioni di omologazione e di installazione dei dispositivi di conversione dei veicoli a benzina in veicoli a carburante flessibile benzina-etanolo, i meccanici omologati per questa conversione garantiscono senza costi aggiuntivi i loro dispositivi di conversione a bioetanolo per 5 anni.
Il processo di conversione all’etanolo
Esistono due modi per riprogrammare il motore per l’etanolo.
Con un kit E85
I kit E85 sono generici e non tengono conto delle specificità della tua auto. Per questo, in genere, fanno funzionare l’auto con consumi superiori alla norma.
Questi kit per etanolo vengono installati solo da alcuni meccanici omologati. Si montano a valle della centralina motore (ECU) e modificano la miscela aria/carburante degli iniettori in modo da supportare l’E85.
Oggi l’installazione è molto diffusa ma anche molto costosa, perché solo poche officine sono omologate per il montaggio e la programmazione di questi kit.
Devi però fare attenzione alla qualità del kit che acquisti! Se ne trovano molti non omologati. Un kit E85 di qualità avrà una sonda sul circuito di alimentazione del carburante, per ottimizzare l’iniezione, e un sensore di etanolo sul circuito del carburante.
Con una riprogrammazione del motore
Riprogrammare il motore permette di modificare i parametri della centralina motore. Cambiando questi parametri si possono modificare il numero e la durata delle iniezioni e, di conseguenza, permettere al motore di supportare l’etanolo. Lo stesso vale per l’anticipo di accensione, perché il tipo di combustione non è lo stesso della benzina.
La riprogrammazione del motore è conosciuta soprattutto perché permette di aumentare la potenza di un’auto, intervenendo su parametri come la pressione del turbocompressore. Per una conversione all’etanolo il principio è lo stesso.
La riprogrammazione a etanolo presenta quindi lo stesso vantaggio: è su misura. Una riprogrammazione converte la tua auto all’E85 intervenendo direttamente sulla mappatura della centralina.
Allo stesso modo, la maggior parte degli specialisti può eliminare la mappatura in pochi minuti se vuoi tornare a quella originale.
L’importanza degli strumenti di diagnosi
Che tu usi un kit E85 o decida di riprogrammare il motore, in entrambi i casi è fondamentale verificare il corretto funzionamento del motore in ogni fase del processo.
Uno strumento di diagnosi permette di rilevare eventuali guasti che potrebbero comparire durante la conversione e compromettere la salute del motore.
In conclusione
Convertire il motore è un’operazione con molti vantaggi, ma non priva di rischi. Devi quindi verificare che la tua auto possa funzionare anche a benzina: così potrai fare benzina ed evitare di restare a secco se non trovi l’etanolo.
In conclusione, il bioetanolo ha veri punti di forza, il principale dei quali è il prezzo conveniente in un contesto di aumento dei prezzi dei carburanti. Sta poi a ciascuno riflettere sulle proprie abitudini di consumo e sull’opportunità di un cambiamento sulla propria auto.
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