Componenti chiave dell’avviamento dei motori diesel, le candelette mostrano sintomi precisi quando sono guaste: spia del preriscaldamento che lampeggia, avviamento difficile, perdita di potenza o fumo bianco. Scopri come provare le candelette, il ruolo del relè di preriscaldamento e la durata da rispettare.
Modelli interessati: tutti i veicoli diesel dotati di candelette (1.5 dCi, 1.6 HDi, 1.9 dCi, 2.0 HDi, 1.4 TDI, ecc.), in particolare Renault Scenic, Clio, Kangoo, Megane, Peugeot 207, 308, Citroën C3, C4, Opel Zafira, Volkswagen, Audi.
A che cosa serve una candeletta?
Hai una Renault Scenic, una Opel Zafira o qualsiasi altro veicolo con motore diesel? Segui i nostri consigli sul principio di funzionamento delle candelette diesel e impara a riconoscere i sintomi di una candeletta guasta.
La candeletta è un componente a forma di matita, quasi sempre in metallo (esiste anche in ceramica), con un elemento riscaldante all’estremità (spirale riscaldante). Si parla anche di candeletta a incandescenza o di candeletta di preriscaldamento diesel.
Si tratta di un aiuto all’avviamento per i motori diesel. Lo scopo di questo componente meccanico è aumentare la temperatura nella camera di combustione, così che l’auto possa avviarsi senza problemi. È questo che la distingue dalla candela di accensione usata sui motori a benzina.
Paradossalmente, rientra nella categoria dei componenti del motore che servono al raffreddamento.
Sui motori diesel l’aria deve essere abbastanza calda da provocare l’accensione del carburante, soprattutto quando fa freddo. È qui che entra in gioco la candeletta, il cui scopo è far salire la temperatura (oltre 800 °C) e permettere l’avviamento.
Il suo ruolo però non si limita a questo, perché se la temperatura è troppo bassa il gasolio brucia male. Il motore allora funziona male e inquina moltissimo. Questo può danneggiare il catalizzatore (e di conseguenza la sonda lambda).
Tieni presente che il numero di candelette è pari al numero di cilindri del motore. In genere le auto francesi hanno quattro cilindri, e quindi 4 candelette.
Funzionamento
A differenza delle candele di accensione dei motori a benzina, le candelette non intervengono durante il funzionamento del motore, ma solo quando bisogna avviarlo. Restano in funzione solo per circa 5 minuti dopo l’avviamento, per stabilizzare la combustione e ridurre l’inquinamento: si parla allora di «post-riscaldamento» («post-heating» in inglese).
Lo stesso processo viene usato per permettere la rigenerazione del filtro antiparticolato (FAP/DPF).
Il principio è semplice: grazie a una tensione elettrica, la corrente attraversa la candeletta da un’estremità all’altra. Entra dal terminale di collegamento e arriva fino all’estremità opposta, dove si trova il filamento riscaldante, che sale molto rapidamente di temperatura fino a diventare incandescente (stesso principio di un convettore elettrico).
L’aria della camera di combustione si riscalda, provocando l’accensione del gasolio e permettendo alla miscela aria-carburante di raggiungere una temperatura ottimale.
Relè e centralina di preriscaldamento
Per funzionare, le candelette hanno bisogno di elettricità: è il compito del relè di preriscaldamento, chiamato anche centralina di preriscaldamento o temporizzatore di preriscaldamento.
Questo dispositivo elettrico controlla l’arrivo della corrente alle candelette e gestisce anche la temperatura del motore e il tempo di preriscaldamento.
È quindi lui a comandare la spia del preriscaldamento, l’indicatore di avviamento che compare sul cruscotto. Questa spia ha la forma di un simbolo a spirale arancione (a volte descritto come una molla o una serpentina).
Quando e perché sostituire le candelette?
Come molti componenti dell’auto, anche le candelette vanno sostituite dopo un certo tempo. Circolare con una candeletta guasta comporta diverse conseguenze negative:
- Avviamento difficile, se non impossibile: è il primo sintomo di una candeletta guasta, soprattutto quando fa freddo
- Perdita di potenza e problemi al motore (in particolare con le candelette con funzione di «post-riscaldamento»)
- Consumo eccessivo di carburante e fumo bianco allo scarico
- Rumore anomalo del motore all’avviamento e a freddo
- Emissione di particelle inquinanti = motivo di revisione da ripetere
In genere la durata di una candeletta diesel è di circa 120.000 km. Questa durata può variare in base alla marca, alla frequenza degli avviamenti e alle condizioni climatiche.
È importante sostituire tutte le candelette, anche se solo una è difettosa o bruciata, per evitare uno squilibrio tra i cilindri all’avviamento del veicolo. Sulle motorizzazioni più diffuse (1.5 dCi, 1.6 HDi, 2.0 HDi), la sostituzione è alla portata dei fai da te esperti.
Come provare le candelette?
È fondamentale tenere sotto controllo lo stato del sistema di preriscaldamento, per individuare in fretta una candeletta guasta e non aspettare troppo a sostituirla. Esistono diversi metodi per provare le candelette e il relè.
Diagnosi del circuito di preriscaldamento
Per evitare di andare in officina, ti consigliamo di fare una diagnosi del motore della tua auto. Ti permetterà di individuare un’anomalia del circuito di preriscaldamento leggendo i relativi codici di guasto (P0380 e P0670).
Con questo tipo di strumento di diagnosi OBD2 scopri facilmente l’origine di un guasto, senza dover passare ogni volta da uno specialista.
Spia del preriscaldamento: che cosa indica
La spia del preriscaldamento si accende quando il conducente inserisce il quadro, poi si spegne per segnalare che si può avviare il motore.
Possono presentarsi tre situazioni anomale:
- La spia del preriscaldamento non si accende: spesso si tratta di un problema al relè di preriscaldamento o di un fusibile difettoso.
- La spia del preriscaldamento resta accesa in modo permanente: anche questo indica un malfunzionamento del circuito o della centralina.
- La spia del preriscaldamento lampeggia: questo segnale è spesso associato a una perdita di potenza e indica una candeletta guasta o un’anomalia del temporizzatore.
In ogni caso, puoi verificare con un voltmetro l’arrivo della corrente alle candelette (mentre un’altra persona inserisce il quadro).
Consulta anche il tuo manuale tecnico per verificare l’alimentazione del relè di preriscaldamento. Se il sistema di alimentazione funziona correttamente, il problema è il relè, e non necessariamente le candelette.
Provare una candeletta con un multimetro
Se il circuito di alimentazione sembra funzionare correttamente, forse il problema sono le candelette. Ecco come capire se una candeletta è bruciata:
Usa un multimetro in modalità ohmmetro per individuare un problema di continuità del circuito elettrico della candeletta. Prima devi scollegare i fili elettrici che le collegano al relè.
- Se noti che il collegamento è interrotto, significa che la candeletta è guasta.
- Se il collegamento è buono, verifica che la resistenza misurata sia la stessa sulle altre candelette. In caso contrario, una di esse è difettosa.
Tieni presente che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il valore di resistenza di una candeletta deve essere inferiore a 2 Ω perché sia efficiente, un valore piuttosto basso. Un valore superiore indica una candeletta usurata o bruciata.
Fai attenzione anche alla formazione di calamina (depositi carboniosi) sulle candelette. Se è eccessiva, bisogna sostituire le candelette senza aspettare.
Le candelette sono componenti essenziali del motore, perché ottimizzano la salita in temperatura del motore a combustione (utile quando fa freddo!). Per approfondire gli obblighi legati alla revisione dei veicoli diesel in Francia, consulta le informazioni ufficiali disponibili sul sito francese Service-Public.fr.
Quali sono i sintomi di una candeletta guasta?
I principali sintomi di una candeletta guasta sono: avviamento difficile a freddo, perdita di potenza, fumo bianco allo scarico, consumo eccessivo di carburante e spia del preriscaldamento che lampeggia sul cruscotto.
Si può circolare con una candeletta guasta?
È possibile circolare con una candeletta guasta, ma è fortemente sconsigliato. Le conseguenze sono un inquinamento maggiore, il rischio di danneggiare il catalizzatore, una revisione da ripetere e un avviamento sempre più difficile.
Quando bisogna sostituire le candelette diesel?
La durata media delle candelette diesel è di circa 120.000 km. Si consiglia di sostituire tutte le candelette contemporaneamente, appena una sola mostra un sintomo di guasto, per evitare uno squilibrio tra i cilindri.
Quante candelette ci sono su un’auto diesel?
Il numero di candelette è pari al numero di cilindri del motore. La maggior parte delle auto diesel francesi (1.5 dCi, 1.6 HDi) ha 4 cilindri, e quindi 4 candelette.
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